Il Commissar[1]io Ue chiarisce che restano in vigore i vincoli di Maastricht"Flessibilità solo per deficit momentanei e poco sopra il valore di riferimento"
Trichet: "Forse nuovi tagli di tassi"Almunia difende il patto di stabilità
BRUXELLES - Non si possono escludere nuovi tagli dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale europea: a dirlo è il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, secondo cui la situazione economica è cambiata "drammaticamente" e il board della Bce ne terrà conto nella sua riunione di dicembre. Si è espresso per questa possibilità anche Axel Weber, presidente della Bondesbank, considerato tra i più rigidi del direttivo Bce. E sul tema della crisi è intervenuto anche il commissario Ue alla Finanza Joaquin Almunia: "Il patto di stabilità non è sospeso - ha dichiarato - ma è possibile e necessario utilizzare la flessibilità prevista che nel caso di superamento del 3% del rapporto deficit/Pil dipenderà dalle condizioni specifiche del singolo paese". "Se c'è un deficit eccessivo - ha proseguito Almunia - si aprirà la procedura di monitoraggio. Ma il rispetto del patto è nell'interesse degli Stati membri in termini di durabilità del debito e consolidamento delle finanze pubbliche". Concetti approfonditi dal portavoce di Almunia, Amelia Torres. La quale ha aggiunto che "quando sarà stato ripreso il cammino della crescita, la Commissione ricorderà che bisogna seguire l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2010". "Quando un deficit eccessivo non è né temporaneo, nè vicino alla soglia del 3% - ha osservato - inizierà la procedura. C'è un disavanzo ben puù alto del 3% e non è temporaneo, andremo avanti con il nostro esercizio per la sorveglianza di bilancio". Rispondendo a quanti sulla stampa francese e tedesca parlano della fine del Patto di stabilità, Torres ha replicato: "Questo mi sorprende perché sia Almunia sia il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso hanno chiarito sul fatto che tutto quello che faremo sarà all'interno delle norme Ue".In questa cornice "l'appello alla flessibilità" riguarda deficit eccessivi solo temporaneamente e poco sopra il valore di riferimento. "Il rispetto del Patto è essenziale - ha aggiunto - e la definizione dei limiti dipenderà dalla situazione del Paese e dalla portata del deficit stesso". Quanto alla data entro cui i governi dovranno raggiungere il pareggio, Torres non si è sbilanciata, limitandosi ad osservare che in questa fase di crisi "vi è un deterioramento dei conti a causa del calo delle entrate, quando saremo di nuovo su un percorso di ripresa saranno raggiunti gli obiettivi di medio termine".
[1] Tratto da “La Repubblica”
BRUXELLES - Non si possono escludere nuovi tagli dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale europea: a dirlo è il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, secondo cui la situazione economica è cambiata "drammaticamente" e il board della Bce ne terrà conto nella sua riunione di dicembre. Si è espresso per questa possibilità anche Axel Weber, presidente della Bondesbank, considerato tra i più rigidi del direttivo Bce. E sul tema della crisi è intervenuto anche il commissario Ue alla Finanza Joaquin Almunia: "Il patto di stabilità non è sospeso - ha dichiarato - ma è possibile e necessario utilizzare la flessibilità prevista che nel caso di superamento del 3% del rapporto deficit/Pil dipenderà dalle condizioni specifiche del singolo paese". "Se c'è un deficit eccessivo - ha proseguito Almunia - si aprirà la procedura di monitoraggio. Ma il rispetto del patto è nell'interesse degli Stati membri in termini di durabilità del debito e consolidamento delle finanze pubbliche". Concetti approfonditi dal portavoce di Almunia, Amelia Torres. La quale ha aggiunto che "quando sarà stato ripreso il cammino della crescita, la Commissione ricorderà che bisogna seguire l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2010". "Quando un deficit eccessivo non è né temporaneo, nè vicino alla soglia del 3% - ha osservato - inizierà la procedura. C'è un disavanzo ben puù alto del 3% e non è temporaneo, andremo avanti con il nostro esercizio per la sorveglianza di bilancio". Rispondendo a quanti sulla stampa francese e tedesca parlano della fine del Patto di stabilità, Torres ha replicato: "Questo mi sorprende perché sia Almunia sia il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso hanno chiarito sul fatto che tutto quello che faremo sarà all'interno delle norme Ue".In questa cornice "l'appello alla flessibilità" riguarda deficit eccessivi solo temporaneamente e poco sopra il valore di riferimento. "Il rispetto del Patto è essenziale - ha aggiunto - e la definizione dei limiti dipenderà dalla situazione del Paese e dalla portata del deficit stesso". Quanto alla data entro cui i governi dovranno raggiungere il pareggio, Torres non si è sbilanciata, limitandosi ad osservare che in questa fase di crisi "vi è un deterioramento dei conti a causa del calo delle entrate, quando saremo di nuovo su un percorso di ripresa saranno raggiunti gli obiettivi di medio termine".
[1] Tratto da “La Repubblica”

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